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Circolare nº 11                                                                                                                  Roma, 16/09/2015

All’albo

Al DSGA

Ai docenti

A tutto il  personale ATA

Agli studenti

Ai genitori

 

 

OGGETTO: Divieto di fumo a scuola     

 

 

Premessa

La scuola è impegnata a far sì che gli allievi acquisiscano comportamenti e stili di vita maturi e responsabili, finalizzati al benessere e improntati al rispetto della qualità della vita, dell’educazione alla convivenza civile e alla legalità. Pertanto si prefigge di:

• prevenire l’abitudine al fumo

• incoraggiare i fumatori a smettere di fumare o almeno a ridurre il numero giornaliero delle sigarette

• garantire un ambiente di lavoro salubre, conformemente alle norme vigenti in materia di sicurezza sul lavoro

• proteggere i non fumatori dai danni del fumo passivo

• promuovere iniziative informative/educative sul tema

• favorire la collaborazione sinergica con le famiglie e il territorio, condividendo con genitori ed istituzioni obiettivi, strategie e azioni di informazione e sensibilizzazione

• fare della scuola un ambiente “sano”, basato sul rispetto della persona e della legalità e che faciliti negli allievi scelte consapevoli orientate alla salute propria ed altrui.

 

Il Decreto Legge 12 settembre 2013, n. 104, Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca. (GU Serie Generale n.214 del 12-9-2013) entrato in vigore il 12/09/2013 stabilisce

testualmente:

Art. 4

(Tutela della salute nelle scuole)

1. All’articolo 51 della legge 16 gennaio 2003. n. 3, dopo il comma 1 è inserito il seguente: “1-bis.

Il divieto di cui al comma 1 (n.d.r. divieto di fumo) è esteso anche alle aree all’aperto di pertinenza delle istituzioni scolastiche statali e paritarie.”.

I successivi commi 2, 3 e 4 introducono il divieto di utilizzare sigarette elettroniche, stabilendo conseguenti sanzioni nell’ipotesi di violazione del divieto.

 

Divieto di fumo

 

È stabilito, dunque, il divieto di fumo in tutti i locali dell’edificio scolastico e nelle aree

all’aperto di pertinenza dell’istituto, anche durante l’intervallo.

 

Tutti coloro (alunni, docenti, personale ATA, esperti esterni, genitori, chiunque sia occasionalmente presente nei locali dell’Istituto) che non osservino il divieto di fumo nei locali dove è vietato fumare saranno sanzionati col pagamento di multe, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Per gli alunni sorpresi a fumare a scuola, si procederà a notificare immediatamente ai genitori l’infrazione della norma.

Così come stabilito dall’art. 7 L. 584/1975, modificato dall’art. 52 comma 20 della L. 28/12/2001 n. 448, dalla L. 311/04 art.189 e dall’art. 10 L 689/1981, dall’art. 96 D. Lgs. 507/1999, infatti, i trasgressori sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 27,50 a € 275,00. La misura della sanzione è raddoppiata qualora la violazione sia commessa in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o in presenza di lattanti o bambini fino a dodici anni.

Eventuali infrazioni rilevate dovranno essere immediatamente comunicate ai collaboratori di plesso in qualità di preposti all’applicazione del divieto, con i seguenti compiti:

• vigilare sulla corretta apposizione dei cartelli informativi, da collocarsi in posizione ben visibile in tutti i luoghi ove vige il divieto

• vigilare sull’osservanza del divieto, contestare le infrazioni e verbalizzarle

• notificare o direttamente o per tramite del DS o suo delegato la trasgressione alle famiglie degli allievi sorpresi a fumare

Tutto il personale è tenuto al controllo sul divieto di fumo.

Coloro che, pur essendo preposti al controllo e all’applicazione della presente, non fanno rispettare le singole disposizioni, sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 200 a 2000 Euro. I dipendenti della scuola che non osservino il divieto nei locali dove è vietato fumare, in aggiunta alle sanzioni pecuniarie previste, possono essere sottoposti a procedimento disciplinare.

Gli studenti che non rispettino il divieto, in aggiunta alle sanzioni pecuniarie previste, saranno puniti con una sanzione disciplinare, come da Regolamento attuativo dello Statuto delle studentesse e degli studenti (delibera CD del 13 maggio 2013 e CdI dell’8 luglio 2014) .

 

      IL  DIRIGENTE SCOLASTICO   

 Cristina TONELLI               

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