Indice articoli

PARTE PRIMA

 NORME DI COMPORTAMENTO

Art. 1– L’iscrizione a qualunque classe dell’I.P.S.E.O.A. “Tor Carbone” comporta l’accettazione delle famiglie e degli alunni maggiorenni del presente REGOLAMENTO D’ISTITUTO, da intendersi come patto educativo di corresponsabilità con le famiglie.

Art. 2- Il rispetto della persona è essenziale. Chiunque vive ed opera nella comunità scolastica ha il dovere di mantenere un comportamento corretto e rispettoso delle cose e delle persone e quello  di adottare un abbigliamento confacente con l'ambiente scolastico e con gli ambienti legati ad attività didattiche  come lo  stage. Tutti coloro che partecipano alla vita della scuola sono tenuti ad osservare i principi di una corretta e qualificata convivenza civile, nel rispetto reciproco e dei diritti della personalità di ciascuno.

Art. 3- La scuola è un bene comune e, pertanto, tutti coloro che ne usufruiscono devono tenere un comportamento tale da consentire il corretto uso e la buona conservazione dei locali di pertinenza della scuola stessa, ivi compresi gli spazi esterni e gli arredamenti. Di eventuali ammanchi o danneggiamenti sono chiamati a rispondere coloro che li hanno provocati. Ogni classe sarà direttamente responsabile del materiale e delle attrezzature avute in dotazione e sarà tenuta al risarcimento di eventuali danni, se non saranno individuati i responsabili. Per quanto riguarda le parti comuni parteciperanno al risarcimento le classi del plesso.

Art. 4- Il divieto di fumare nell'ambito della scuola, intesi come spazi interni ed esterni, oltre a configurarsi come un impegno educativo generale per la difesa della salute, è regolato e disciplinato dalla legge vigente nel nostro ordinamento giuridico L. 584/1975, L. 52/2001,L. 3 /2003  d.lgs. 507/1999, L.128/2013.Ildivieto è valido per alunni, docenti e non docenti ed, in generale, per tutti coloro che sono presenti nella scuola. Per gli alunni minori, in special modo, i docenti opereranno, per quanto possibile, un’azione di dissuasione, ai fini della salvaguardia dello loro salute. Tale divieto è ovviamente esteso anche alle sigarette elettroniche e alle sostanze diverse dalla nicotina, per le quali, in caso di flagranza, sarà avviata, oltre l’informativa alla famiglia ed i provvedimenti disciplinari più sotto indicati, la segnalazione all’autorità giudiziaria.

I soggetti preposti al controllo dell’applicazione del divieto di fumo  vigileranno sull’osservanza del divieto e procederanno alla contestazione delle infrazioni e verbalizzandole. In presenza di eventuali difficoltà nell’applicazione delle norme antifumo , il D.S. potrà chiedere la collaborazione dei NAS dei Carabinieri e delle altre autorità preposte a riguardo.

Art. 5- Le lezioni si svolgono secondo un orario che viene fissato dalla Presidenza all'inizio dell'anno scolastico, sentito il Collegio dei docenti ed il Consiglio d'Istituto, e comunicato alle classi. Una copia del predetto orario è mantenuta in permanenza esposta al pubblico. Le eventuali variazioni saranno comunicate agli alunni mediante circolare della Presidenza.

Art. 6- La puntualità nell'osservanza dell'orario è un dovere di tutti e costituisce condizione indispensabile per il buon funzionamento della vita scolastica.

Art. 7 -Le lezioni non possono essere interrotte se non per motivi eccezionali. Le comunicazioni alle classi durante le lezioni possono essere effettuate soltanto con il permesso della Presidenza.

Art. 8- Durante le ore di lezione docenti ed alunni sono tenuti a mantenere spento il proprio cellulare. L’uso non autorizzato ed eventuali riprese effettuate, oltre l’informativa alla famiglia ed i provvedimenti disciplinari più sotto indicati, saranno denunciati alla Polizia postale per la successiva segnalazione al Garante della privacy.

Art. 9- I docenti sono tenuti a richiamare ad un comportamento corretto tutti gli alunni, anche non della propria classe, qualora si verifichino atteggiamenti non consoni al decoro della Scuola. Il decoro delle aule e degli spazi destinati ad attività didattica è affidato, oltre che alla sensibilità ed al buongusto degli alunni, anche alla vigile e responsabile attenzione - nel rispetto degli obiettivi educativi - del personale della scuola.

Art. 10- La scuola non assume nessuna responsabilità per eventuali danneggiamenti o furti di beni ed effetti personali lasciati nelle aule e negli altri locali scolastici. Docenti, non docenti ed alunni devono personalmente vigilare sui propri effetti personali.

Art. 11– Viene consentita nei cortili delle tre sedi la sosta momentanea per l’espletamento dell’attività scarico merci e trasporto disabili nel cortile delle sedi .

Art.12L’occupazione dell’edificio scolastico, di parti di esso o di sedi succursali è vietata ai sensi art.331, 340 CP e sentenza cassazione n.7084/2016. Nella fattispecie le autorità di PS saranno immediatamente avvertite.

 

 

Divieti agli esterni

Art. 13 -A persone esterne che non hanno rapporti con la scuola è vietato entrare nell'Istituto senza autorizzazione della Presidenza. É fatto divieto agli alunni invitare estranei ed intrattenersi con loro nell'ambito della scuola.

 

NORME DI FREQUENZA

Ingresso e uscita

Art. 14- Gli alunni possono accedere alle aule alle ore 8,10. Le lezioni hanno inizio alle ore 8,15,come da suono della campana. I docenti, come da C.C.N.L. Comparto Scuola, sono tenuti ad essere presenti in aula cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni.

Art. 15- L'uscita avviene al termine delle lezioni, soltanto dopo il suono della campana.

Art. 16 – La pubblicazione dell’orario delle lezioni costituisce informativa alle famiglie riguardo l’ingresso e l’uscita degli alunni e riguardo l’assunzione di responsabilità da parte delle famiglie medesime al termine delle lezioni circa la vigilanza.

Art. 17- Trattandosi di Istituto secondario di secondo grado, la responsabilità della vigilanza termina con la fine dell’orario di lezione.

Art. 18- Le famiglie, all’atto dell’iscrizione, dovranno firmare apposita dichiarazione relativa alle modalità di rientro dell’alunno minore nella propria abitazione.

Art. 19- Le famiglie, e comunque chi esercita la potestà parentale, che accompagnino il proprio figlio a scuola e lo vengano a riprendere al termine delle lezioni, sono tenute a comunicare alla Presidenza che l’alunno minore dovrà essere trattenuto nei locali della scuola fino al momento della riconsegna materiale nelle loro mani.

Art. 20- Ove ricorrano motivi di forza maggiore o comunque quando non siano possibili sostituzioni di insegnanti assenti e pertanto non possa essere garantita la vigilanza sui minori, la classe può posticipare l’ingresso o essere dimessa prima del termine delle lezioni dai coordinatori di sede preposti, previo avviso alle famiglie da effettuarsi almeno il giorno precedente e da registrare sul diario di classe/REG ELETTRONICO. L’informativa sarà effettuata tramite circolare e/o annotazione sul diario di classe  e, nell’eventualità di non prevedibile uscita anticipata per gli alunni di tutte le classi, tramite pubblicazione sul sitowww.ipssartorcarbone.it, nella sezione “Alunni, genitori”, sotto la voce “Circolari”. La famiglia, o chi ne fa le veci, dovrà, il giorno successivo, comunicare per iscritto di essere a conoscenza della variazione d’orario relativa alla classe frequentata dal proprio figlio, solo agli alunni maggiorenni sarà permesso, in caso di assenza del docente, di uscire anticipatamente.

Art. 21 – Gli alunni maggiorenni che non intendano consentire l’informativa alle loro famiglie sul profitto e sulla disciplina, debbono presentare all’Ufficio di presidenza manifestazione formale ed esplicita della loro volontà, controfirmata dai genitori per conoscenza.

Ritardi

Art. 22- Gli alunni che giungono a scuola con un ritardo superiore ai dieci minuti, sono ammessi in classe alla seconda ora, previa annotazione sul diario di classe. In considerazione dell’ubicazione delle sedi dell’Istituto e delle disfunzioni del trasporto pubblico, della necessità di salvaguardare il diritto allo studio e delle responsabilità penali connesse ad un eventuale rinvio a casa degli alunni minori, questi ultimi saranno sempre ammessi in classe; tuttavia, dopo il secondo ritardo al mese scatterà l’informativa alle famiglie con l’invito a far sì che possa essere garantita maggiore puntualità, anche al fine di evitare che la ripetuta mancata frequenza delle lezioni possa riflettersi negativamente sul profitto.

Art. 23- Gli alunni maggiorenni possono usufruire di soli  due  ingressi  alla seconda ora al mese . Ulteriori ritardi comporteranno la non ammissione nell’Istituto.

Art. 24- Il ritardo va sempre giustificato dai genitori: se possibile, il giorno stesso, al più tardi il giorno successivo, se è stato determinato da motivi di traffico o da cause imprevedibili ed improvvise.

Art. 25- Non sono consentiti ingressi oltre l'inizio della seconda ora, salvo che si sia accompagnati dai genitori e che il ritardo sia documentato formalmente per accertamenti clinici o che si sia avuta notizia di incidenti. Per gli alunni minori che giungano oltre la seconda ora, saranno avvertiti telefonicamente i genitori perché provvedano a venire a riprendere l’alunno.

Art. 26-In casi eccezionali e non continuativi, un permesso speciale può essere rilasciato dal D.S. in entrata o in uscita dall’Istituto, solo se risulta dimostrato che l’alunno non può giungere in orario a scuola, per motivi di trasporto o altro grave motivo, previa domanda scritta dei genitori ed assunzione di responsabilità .

 Art. 27 -Il permesso sarà immediatamente revocato qualora venga accertato che l’alunno, sebbene giunto in orario, si sia fermato davanti all’Istituto per entrare volutamente in ritardo, in virtù del permesso ricevuto.

Art. 28gli alunni maggiorenni comunicano le giustificazioni oralmente e sono tenuti all’osservanza delle precedenti disposizioni.

Art. 29 -Il docente della prima ora è tenuto ad annotare il ritardo degli allievi sul diario di classe. Il docente della seconda ora è tenuto ad annotare l’eventuale ingresso degli allievi alle ore 09.15.Nella sede con presenza di collaboratore del Dirigente Scolastico con esonero dall’insegnamento, la competenza è affidata a tale docente.

Uscite anticipate della classe

Art. 30 – Nel caso di uscita anticipata della classe, il docente dell’ultima ora precedente tale uscita, è tenuto a raccogliere l’informativa scritta delle famiglie ed a consegnarla presso l’ufficio Didattica o ai coordinatori di sede.

Art. 31 -In nessun caso potranno essere fatti uscire alunni minori sprovvisti dell’informativa firmata dalla famiglia.

 

Uscite anticipate degli alunni

Art. 32- Le uscite anticipate per gli alunni maggiorenni devono essere richieste improrogabilmente entro le ore 10.00 -  sono autorizzate dalla Presidenza solo per eccezionali motivi e comunque mai più di una volta al mese con giustificato motivo. Per i minori è sempre necessaria la presenza fisica di un esercente la patria potestà, oppure di soggetto delegato a norma di legge. Per i maggiorenni occorre una valida documentazione da esibire il giorno successivo al coordinatore di sede o al docente della prima ora. Quest'ultimo, a sua volta, annoterà l’avvenuta certificazione sul registro di classe.

Infortuni e malori

Art. 33 - Gli alunni minorenni o maggiorenni, colpiti da improvviso malore o da infortunio, vanno assistiti e accompagnati al Pronto Soccorso mediante ambulanza. Contemporaneamente, la scuola avverte i genitori, i quali sono tenuti a recapitare il certificato rilasciato dalla ASL entro le 24 ore, onde consentire, se del caso, le procedure di comunicazione all’Ente Assicuratore ed ai competenti Organi sia giudiziari che infortunistici.

Art. 34 - Il genitore dell’alunno minorenne che intende portarlo a casa, se giunge a scuola prima dell’autoambulanza, è tenuto comunque ad attenderne l’arrivo per sottoscrivere il rifiuto al ricovero.

Art. 35 – In caso di infortunio, il docente dell’ora deve presentare immediatamente relazione sull’accaduto, affinché possano essere avviate le procedure di legge.  

 

Uscite dall'aula, intervallo, cambio dell'ora di lezione

Art. 36 - L'uscita dall'aula durante lo svolgimento delle lezioni è autorizzata dall'insegnante solo per giustificata necessità. L'autorizzazione può essere concessa solo ad un alunno per volta e comunque dopo la prima ora di lezione e non nelle ore successive alla ricreazione, salvo i casi di effettiva necessità documentata,l’ assenza dall'aula deve essere comunque di breve durata.

Art. 37 - Durante il cambio dell'ora di lezione gli alunni non devono uscire dalle aule e i docenti devono raggiungere velocemente la classe dove svolgeranno il servizio.

Art. 38- Durante l'intervallo gli alunni restano all'interno dell'area scolastica senza allontanarsi dagli spazi recintati della scuola. La sorveglianza è assicurata dai docenti - secondo un sistema di turni - e dal personale non docente. Al termine dell'intervallo gli alunni devono immediatamente rientrare nelle rispettive classi. Gli insegnanti dell'ora successiva devono controllare se vi sono eventuali assenze immotivate  rifacendo l’appello e segnalarle alla Presidenza. Poiché la vigilanza durante l’intervallo delle lezioni rientra nella funzione docente e nell’orario di servizio, l'insegnante che termina il suo orario di servizio in coincidenza con l'inizio dell'intervallo non può lasciare l'Istituto prima della fine dello stesso.

Art. 39- Il Dirigente scolastico, secondo lo spirito della normativa legislativa vigente, in presenza di situazioni contingenti di particolare difficoltà della vita interna della scuola, può adottare provvedimenti urgenti ed eccezionali per un diverso svolgimento della ricreazione.

Assenze

Art. 40- L'assiduità nella frequenza e nella partecipazione alle lezioni, ed a tutte le altre attività scolastiche (visite culturali, lavori di gruppo, stage,  ricerche ed esercitazioni, manifestazioni ginnico-sportive, etc.) programmate dagli organi collegiali competenti, è un dovere fondamentale dell'alunno. .La frequenza durante gli stage è obbligatoria  e pertanto deve essere regolare ed eventuali assenze o comportamenti inadeguati saranno segnalati alla presidenza.

Art. 41-Agli alunni che risultano assenti è fatto divieto di sostare o "bighellonare" negli spazi della scuola.

Art. 42- Le assenze degli alunni devono essere giustificate al rientro a scuola da uno degli esercenti la patria potestà sull'apposito libretto rilasciato dall'istituto, la cui firma deve essere depositata in segreteria all'inizio dell'anno scolastico e riportata identica sul libretto delle giustificazioni.

ART. 43 Gli alunni maggiorenni giustificano verbalmente

Art. 44- L'assenza continuata pari a più di cinque giorni deve essere giustificata con  certificato medico oltre che sul libretto delle giustificazioni. L'alunno sprovvisto di tale certificato non potrà essere ammesso a scuola. Se l'assenza, anche superiore a cinque giorni è determinata da ragioni familiari va comunicata necessariamente in anticipo e adeguatamente documentata. In tale caso la valutazione dei motivi spetta alla Presidenza.

Art. 45 - Il docente della prima ora è tenuto ad effettuare l’appello e il controllo delle assenze e   delle giustificazioni, anche con eventuale certificato medico. Le giustificazioni dei minorenni vanno controfirmate sul libretto. Tutte le giustificazioni vanno annotate sul registro di classe  dal docente della prima ora di lezione del giorno seguente l'assenza, su delega del Dirigente scolastico. Di eventuale inadempienza , entro i 5 giorni successivi,verrà data informativa alla famiglia. e  determinerà  l’adozione di provvedimenti disciplinari.

Art. 46- Qualora la prima ora sia stata di Religione, il cui docente ha rilevato l’assenza solo degli allievi che se ne avvalgono, l’appello va ripetuto alla seconda ora. Nella classe che entra nelle ore successive, il controllo delle assenze è esteso ai rispettivi docenti.

Art. 47- Le eventuali astensioni in massa dalle lezioni, coincidenti con manifestazioni studentesche, devono essere giustificate individualmente. Gli esercenti la patria potestà, come gli stessi alunni maggiorenni, sono direttamente responsabili di tali assenze, poiché costituiscono violazione dell’assolvimento dell’obbligo scolastico.

Art. 48- Nel caso di assenza per astensioni collettive o autogestione, il Dirigente scolastico informa formalmente i genitori dell'avvenuta assenza dalle lezioni. Inoltre, essendo manifestazioni estranee alle decisioni degli organismi rappresentativi della Scuola, potranno essere convocati il Collegio Docenti e il Consiglio d'Istituto per valutare la situazione e per prendere decisioni in merito.

Art. 49- Nessuna assenza può restare ingiustificata. Gli insegnanti, in casi di necessità, si adopereranno con l'aiuto della Presidenza e della segreteria per la convocazione dei genitori.

Art. 50- Il docente Coordinatore del Consiglio di Classe curerà il registro delle assenze e segnalerà alla Segreteria Didattica assenze frequenti o dubbie per la comunicazione alle famiglie.

Art. 51- La normativa vigente (Art.7 del DPR n° 122 del 22/06/2010) stabilisce che ai fini della validità dell’a.s., per la valutazione degli allievi è richiesta la frequenza di almeno i ¾ del monte ore annuale.

Art 52- Le assenze per servizi autorizzati: banchetti, manifestazioni, congressi , non rientreranno nel computo ai fini della validità dell’AS.

 

DISCIPLINA

Art. 53 - È severamente vietato:

•     sporcare aule e spazi scolastici

•     danneggiare attrezzature ed arredi (vetri, pannelli, lavagne, strumenti di laboratorio, attrezzi e suppellettili nella palestra)

•     fare incisioni o scritte sui banchi, sulle sedie, sui muri, sulle porte ecc.

•     utilizzare, al di fuori dei casi di emergenza, le uscite di sicurezza

•     manomettere dispositivi e segnaletiche di sicurezza e comunque tenere comportamenti che mettano a repentaglio la sicurezza altrui

•     fumare all’interno dell’edificio scolastico

•     fare uso, durante le lezioni, del telefono cellulare e di qualsiasi altra apparecchiatura elettronica per ascolto di musica con cuffie

•     fotografare o eseguire riprese con il telefono cellulare

•     gettare oggetti, carta, bicchieri, lattine o quant’altro dalle finestre o per terra in aula, lungo i corridoi e negli atri

•     fare schiamazzi, urla

•     interrompere le lezioni per dare comunicazioni, far firmare documenti o altro senza le dovute autorizzazioni

•     usare linguaggi offensivi che consapevolmente tendono ad emarginare, termini volgari nei confronti di altri allievi e di tutto il personale scolastico

•     introdurre sostanze stupefacenti / alcoliche

•     tenere un abbigliamento non adatto al contesto scolastico

•     recarsi al bar fuori dal periodo della ricreazione se non col permesso del docente

•     accedere alla sala insegnanti.

-Alterare o danneggiare qualsiasi documento scolastico

-Compiere atti di bullissimo sotto qualsiasi forma.

 

Art. 54 -In armonia con i principi individuati dagli art. 3 e 4 dello Statuto delle studentesse e degli studenti, in caso di violazione del presente regolamento per i motivi di seguito indicati, sono previste le seguenti sanzioni disciplinari, fatta salva la denuncia all’autorità giudiziaria nelle circostanze in cui si ravvisino ipotesi di reato :

Comportamenti sanzionabili

Sanzione

Organo competente

Procedura

a)

- frequenza irregolare  a scuola e in stage

- ritardi frequenti e

  Continui a scuola e in stage

Ammonizione

scritta

Docente in orario e/o collaboratore

del Dirigente Scolastico

Comunicazione scritta ai genitori

b)

assenza o ritardi ingiustificati dopo 5 giorni

Ammonizione

scritta

Docente coordinatore e/o collaboratore del Dirigente Scolastico

Comunicazione scritta ai genitori

c)

uso non autorizzato del cellulare, delle carte da gioco, o di altri oggetti impropri

ammonizione scritta

Docente in orario e/o collaboratore del Dirigente Scolastico

Acquisizione del cellulare o

altro da consegnare ai

genitori

d)

- rientro in aula in  ritardo dopo l’intervallo

- uscita non autorizzata  dall’aula

ammonizione scritta

Docente dell’ora e/o collaboratore

del Dirigente Scolastico

Al terzo richiamo si effettua

la comunicazione scritta ai genitori

e) assenza collettiva

ammonizione scritta

Docente coordinatore e/o collaboratore del Dirigente Scolastico

Comunicazione scritta ai

genitori.

f) turbativa dell’attività di insegnamento

ammonizione scritta

Docente coordinatore e/o collaboratore del Dirigente Scolastico

Al terzo richiamo si effettua la comunicazione scritta ai genitori

f bis) dopo la terza nota scritta

Ammonizione scritta

Docente coordinatore e/o collaboratore del DirigenteScolastico

Comunicazione scritta ai

genitori.

f ter) dopo la terza ammonizione scritta

sospensione con obbligo di frequenza di 1 giorno

DirigenteScolastico

Convocazione dei genitori e comunicazione scritta del provvedimento

f quater) dopo  la quinta sospensione

 Insufficienza in condotta

Consiglio di classe

Convocazione dei genitori e comunicazione scritta del provvedimento

g) atteggiamenti offensivi e/o insulti verso compagni, docenti e personale della scuola, falsificazione della firma dei genitori in atti ufficiali

sospensione con obbligo di frequenza fino a 5 giorni

Dirigente Scolastico

Convocazione dei genitori e comunicazione scritta del provvedimento

h) – bestemmie

- atteggiamenti offensivi verso le religioni, la morale o le istituzioni

sospensione dalle lezioni fino a 10 giorni

Consiglio di classe in sede disciplinare

Convocazione dei genitori e comunicazione scritta del provvedimento

i) alterazione del libretto o di altri documenti o sottrazione degli stessi

sospensione dalle lezioni da 1 a 5 giorni

Consiglio di classe in sede disciplinare

Convocazione Consiglio di Classe in sede disciplinare e comunicazione scritta ai genitori

l) introduzione nella scuola di oggetti pericolosi e/o contundenti

sospensione dalle lezioni da 1 a 10 giorni

Consiglio di classe in sede disciplinare

Convocazione Consiglio di Classe in sede disciplinare e comunicazione scritta ai genitori

m) inosservanza delle norme di sicurezza

sospensione dalle lezioni da 1 a 5 giorni e risarcimento del danno

Consiglio di classe in sede disciplinare

Convocazione Consiglio di Classe in sede disciplinare e comunicazione scritta ai genitori

n) – furto

- danneggiamento grave o intenzionale all’arredo scolastico,    alle attrezzature, etc

sospensione dalle lezioni da 3 a 10 giorni e risarcimento del danno

Consiglio di classe in sede disciplinare

Convocazione Consiglio di Classe in sede disciplinare e comunicazione scritta ai genitori

o) atti di intolleranza, bullismo e/o di

nonnismo verso compagni anche in orario ed ambiente extrascolastico a seguito di segnalazione formale corredata da copia denuncia all’Autorità giudiziaria

sospensione dalle lezioni fino a 15 giorni e informativa all’Autorità giudiziaria

Consiglio di classe in sede disciplinare

Convocazione Consiglio di Classe in sede disciplinare e comunicazione scritta ai genitori

p) foto e/o riprese con cellulare

sospensione dalle lezioni fino a 15 giorni ed informativa alla Polizia postale

Consiglio di classe in sede disciplinare

Convocazione Consiglio di Classe in sede disciplinare e comunicazione scritta ai genitori

q) insulti e minacce verso compagni, docenti e il personale scolastico

sospensione dalle lezioni fino a 15 giorni e informativa all’Autorità giudiziaria

Consiglio di Classe in sede disciplinare

Convocazione Consiglio di Classe in sede disciplinare e comunicazione scritta ai genitori

q bis) fumare nei bagni, negli spazi interni ed esterni della scuola

Ammenda da 27,5 € a 275€  Riducibile a 55€

Funzionario incaricato

Direttamente al momento della contravvenzione

r) introduzione nella scuola di sostanze stupefacenti e/o alcoliche

sospensione dalle lezioni fino a 15 giorni e informativa all’Autorità giudiziaria

Consiglio di Classe in sede disciplinare

Convocazione Consiglio di Classe in sede disciplinare e comunicazione scritta ai genitori

s) recidiva atti bullismo anche in orario ed ambiente extrascolastico a seguito di segnalazione formale corredata da copia denuncia all’Autorità giudiziaria

sospensione dalle lezioni fino a 30 giorni e informativa all’Autorità giudiziaria

Consiglio di Istituto

Convocazione Consiglio di Istituto in sede disciplinare e comunicazione scritta ai genitori

t) divulgazione foto e/o riprese con cellulare

sospensione dalle lezioni fino a 30 giorni ed informativa alla Polizia postale

Consiglio di Istituto

Convocazione Consiglio di Istituto in sede disciplinare e comunicazione scritta ai genitori

u) recidiva atti di bullismo con danni alla persona anche in orario ed ambiente extrascolastico a seguito di segnalazione formale corredata da copia denuncia all’Autorità giudiziaria

sospensione dalle lezioni fino al termine delle attività didattiche e informativa all’Autorità giudiziaria

Consiglio di Istituto

Convocazione Consiglio di Istituto in sede disciplinare e comunicazione scritta ai genitori

v) coinvolgimento in procedimenti giudiziari per reati che violano la dignità ed il rispetto della persona e che possono costituire pericolo per l’incolumità delle persone

sospensione dalle lezioni fino al termine delle attività didattiche ed esclusione dallo scrutinio finale e/o non ammissione agli esami di qualifica o di Stato

Consiglio di Istituto

Convocazione Consiglio di Istituto in sede disciplinare e comunicazione scritta ai genitori

w) uscita non autorizzata dalla struttura scolastica

sospensione dalle lezioni fino a 15 giorni e informativa all’Autorità giudiziaria

Consiglio di Classe in sede disciplinare

Convocazione Consiglio di Classe in sede disciplinare e comunicazione scritta ai genitori

 

 

Lo studente ha sempre diritto ad essere sentito a sua discolpa prima che venga assunto qualsivoglia provvedimento.

In caso di reiterazione delle mancanze sopra individuate, alla sospensione con obbligo di frequenza viene sostituita la sospensione dalle lezioni fino ad un massimo di quindici giorni da effettuare tramite le procedure di legge e comunque la sanzione di grado immediatamente più alto.

Le sanzioni sopra indicate potranno subire modifiche in qualunque momento, a seguito dell’entrata in vigore di nuova normativa da parte del Ministro della Pubblica Istruzione.

Attività alternative alla sospensione

Art. 55 – A richiesta dello studente o della famiglia e per un periodo equivalente alla sanzione inflitta, la sospensione può essere convertita in semplici attività a favore della comunità scolastica che prevedono di affiancare, ove possibile, il personale scolastico in attività inerenti la biblioteca, la custodia e pulizia dei locali e degli spazi esterni, nonché il ripristino dello stato originario degli arredi danneggiati.

Organo di garanzia

Art. 56 – Contro la sanzione della sospensione dalle lezioni ed entro i quindici giorni successivi, è possibile appellarsi all’Organo di garanzia, formato dal Dirigente scolastico, da due unità del personale docente, un genitore, una unità di personale A.T.A., e da un alunno.

Allegati:
Scarica questo file (Regolamento di Istituto 2017.pdf)Download[Regolamento diIstituto]443 kB
Vai all'inizio della pagina